Incastonata nella campagna ondulata della Francia orientale, Dijon è una città che ripaga i visitatori con un’irresistibile combinazione di storia, arte e gastronomia di livello mondiale. Un tempo orgogliosa capitale dei Duchi di Borgogna, Dijon conserva ancora un’aria di antica sicurezza aristocratica, con uno skyline punteggiato di guglie di chiese, strade fiancheggiate da case a graticcio e mercati stracolmi degli ingredienti che hanno reso famosa in tutto il mondo la cucina borgognona. Spesso soprannominata la “Città dai Cento Campanili”, Dijon riesce a essere al tempo stesso una meta storica di grande rilievo e un luogo genuinamente piacevole in cui passeggiare, mangiare e bere. Che siate di passaggio per un solo giorno diretti verso i vigneti della Borgogna o che decidiate di fermarvi più a lungo, Dijon offre un’esperienza di viaggio ricca e appagante.
COME ARRIVARE E COME MUOVERSI
Dijon è sorprendentemente facile da raggiungere grazie all’eccellente rete ferroviaria francese. I treni ad alta velocità TGV collegano Dijon a Parigi Gare de Lyon in appena un’ora e quaranta minuti, rendendola una meta molto popolare per una gita di un giorno dalla capitale, oltre che una tappa notturna interessante per chi prosegue più a sud. Da Lione, il viaggio dura circa novanta minuti in treno o due ore circa in auto. La stazione ferroviaria di Dijon si trova a breve distanza a piedi dal centro storico, così i visitatori alle prime armi che arrivano in treno possono lasciare i bagagli e iniziare subito a visitare la città.
Una volta in città, Dijon è un vero paradiso per chi si muove a piedi. Il nucleo storico è in gran parte chiuso al traffico, pianeggiante e compatto, il che significa che la maggior parte delle attrazioni principali può essere comodamente visitata a piedi in una o due giornate. Per i tragitti più lunghi o nei giorni di pioggia, un’efficiente rete di tram e autobus copre l’area urbana più ampia, mentre i servizi di bike-sharing rendono facile l’esplorazione su due ruote grazie al terreno pianeggiante. I visitatori che intendono visitare più musei e attrazioni dovrebbero valutare l’acquisto di una tourist pass di Dijon, che generalmente include ingressi scontati o gratuiti ai siti principali insieme a trasporti pubblici illimitati per un periodo prestabilito.
I momenti migliori per visitare la città sono generalmente la primavera (aprile-maggio) e l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre), quando il clima è piacevole e la folla più contenuta. L’estate porta temperature più calde e un calendario di festival molto vivace, mentre l’inverno ha un fascino tutto suo, soprattutto grazie ai mercatini di Natale, anche se i visitatori devono aspettarsi giornate più fresche e grigie.
IL CUORE STORICO: SEGUENDO IL PERCORSO DEL GUFO
Nessuna visita a Dijon può dirsi completa senza percorrere il Parcours de la Chouette, ovvero il Percorso del Gufo, un itinerario autoguidato segnalato da piccoli simboli di gufo in bronzo incastonati nel selciato del centro storico. Seguendo le circa venti tappe del percorso, i visitatori passano davanti ai monumenti più importanti della città, ripercorrendo la storia dello sviluppo di Dijon, da insediamento romano a sede del potere ducale borgognone. Le mappe sono disponibili a poco prezzo presso l’ufficio turistico, anche se i gufi stessi sono abbastanza facili da individuare camminando.
Il percorso prende il nome da un piccolo gufo di pietra scolpito sulla parete esterna della Chiesa di Notre-Dame. La tradizione locale vuole che toccare il gufo con la mano sinistra ed esprimere un desiderio porti fortuna, e secoli di visitatori che hanno fatto proprio questo gesto hanno reso la scultura levigata e dolcemente consumata dal tempo.
IL PALAZZO DEI DUCHI DI BORGOGNA
Al centro assoluto dell’identità di Dijon si erge il Palais des Ducs et des États de Bourgogne, il Palazzo dei Duchi e degli Stati di Borgogna. Per generazioni questo complesso è stato il fulcro politico e culturale di uno degli stati più potenti dell’Europa medievale, e oggi ospita sia il municipio sia l’eccellente Museo delle Belle Arti. I visitatori possono anche salire sulla Torre di Filippo il Buono, una torre adiacente alta 46 metri con 316 gradini, per godere di una vista panoramica mozzafiato sui tetti di Dijon e oltre, un’esperienza particolarmente suggestiva al tramonto.
Il palazzo si affaccia sull’elegante e ampia Place de la Libération, una piazza semicircolare incorniciata da eleganti facciate in pietra, fontane e caffè all’aperto. È uno dei luoghi più piacevoli della città semplicemente per sedersi, sorseggiare un caffè e osservare la vita quotidiana di Dijon.
MUSEI E CULTURA
Il Museo delle Belle Arti di Dijon (Musée des Beaux-Arts de Dijon), ospitato all’interno del Palazzo Ducale, è tra i musei d’arte più importanti di Francia. Fondato nel 1787, è più antico del Louvre e vanta una collezione davvero enciclopedica che spazia dai reperti dell’antico Egitto fino all’arte contemporanea, oltre ad arazzi, sculture e le tombe dei Duchi di Borgogna. Un’importante ristrutturazione degli ultimi anni ha modernizzato gli spazi espositivi preservando al contempo la grandiosità storica dell’edificio.
Per una prospettiva diversa sulla storia regionale, il Musée de la Vie Bourguignonne (Museo della Vita Borgognona) occupa un ex convento cistercense del XVII secolo e offre uno sguardo intimo sulla vita quotidiana borgognona negli ultimi due secoli, con abiti d’epoca, manufatti artigianali e ricostruzioni di vecchie vetrine di negozi.
Gli appassionati di architettura dovrebbero anche cercare la Cattedrale di Saint-Bénigne, un’imponente struttura gotica costruita sul sito di una precedente abbazia romanica, e la Chiesa di Notre-Dame, celebre per la sua facciata gotica del XIII secolo, le 51 doccioni scolpite e il medievale Orologio Jacquemart che ancora oggi scandisce le ore dalla sua torre. Nelle vicinanze, la cosiddetta “Casa dei Tre Frontoni” (Maison aux Trois Pignons) è uno dei migliori esempi sopravvissuti dell’architettura tradizionale a graticcio di Dijon.
Gli amanti del vino e della gastronomia vorranno anche visitare la Cité Internationale de la Gastronomie et du Vin, un complesso dedicato alla celebrazione delle tradizioni culinarie ed enologiche francesi attraverso mostre, degustazioni ed eventi.
MERCATI, CIBO E BEVANDE
La reputazione di Dijon come una delle grandi capitali gastronomiche di Francia è ben meritata, e gran parte di questa fama nasce a Les Halles de Dijon, il mercato coperto della città. Progettata alla fine del XIX secolo in uno stile influenzato dal lavoro di Gustave Eiffel, la struttura del mercato è di per sé un bellissimo esempio di architettura in ferro, decorata con motivi ornamentali di animali e figure mitologiche. All’interno, le bancarelle traboccano di formaggi regionali, salumi, ostriche fresche e i migliori prodotti di stagione, rendendolo una tappa essenziale anche per i visitatori che vogliono semplicemente curiosare.
Naturalmente, nessun viaggio a Dijon può dirsi completo senza assaggiare la senape che porta il nome della città. Sebbene oggi la maggior parte dei semi di senape utilizzati venga importata, la tradizione della produzione rimane ben viva in città, e i negozi di senape e i banchi di degustazione, tra cui produttori noti come Edmond Fallot, offrono ai visitatori la possibilità di assaggiare diversi stili e intensità prima di acquistare uno o due vasetti da portare a casa.
Oltre alla senape, la scena gastronomica di Dijon celebra i piatti classici borgognoni: il ricco boeuf bourguignon, le lumache all’aglio (escargots de Bourgogne) e il coq au vin compaiono spesso nei menu di tutta la città, accompagnati naturalmente dai celebri vini della regione. Per qualcosa di più dolce, cercate il pain d’épices, un tradizionale pane speziato per cui Dijon è famosa fin dal Medioevo, venduto nelle pasticcerie storiche di tutto il centro.
La sera, i wine bar e i bistrot della città si animano, in particolare intorno alle strade pedonali vicino a Rue de la Liberté e Place François Rude, conosciuta localmente come “Bareuzai”, termine legato a un’espressione regionale connessa alla vinificazione. Questa vivace piazza, circondata da ristoranti e caffè e con al centro un’incantevole giostra, è uno dei migliori punti della città per osservare la gente.
GITE FUORI PORTA NELLA CAMPAGNA VINICOLA DELLA BORGOGNA
La posizione di Dijon la rende la porta d’accesso naturale a una delle regioni vinicole più celebrate al mondo. La Route des Grands Crus si estende per circa 60 chilometri a sud di Dijon, attraversando la Côte de Nuits e la Côte de Beaune, passando per storici villaggi vinicoli e prestigiose tenute lungo il cammino. Numerosi tour guidati partono direttamente da Dijon, dalle escursioni di un’intera giornata con più degustazioni di vini premier cru e grand cru, a visite pomeridiane più brevi e intime concentrate su una singola sotto-regione. Molti viaggiatori abbinano un tour dei vigneti a una sosta nella città di Beaune, considerata la capitale storica dei vini della Borgogna, nota per i suoi splendidi tetti smaltati e per il suo storico ospizio.
Per chi non ha un’auto, sono ampiamente disponibili tour guidati con autista ed esperto di vini, che eliminano ogni preoccupazione legata alla guida su strade rurali dopo una degustazione o due.
PARCHI E SPAZI VERDI
Dijon offre molti spazi verdi per i visitatori che desiderano una pausa da musei e ciottolati. Il Jardin Darcy, un giardino paesaggistico costruito sopra un serbatoio dell’Ottocento, si trova vicino alla Porte Guillaume, un arco di pietra che ricorda nello stile, se non nelle dimensioni, l’Arco di Trionfo di Parigi, e che segna l’ingresso al centro pedonale della città. Poco più lontano, il Lac Kir è un pittoresco lago con un percorso di circa 3,6 chilometri intorno al suo perimetro, molto amato da chi corre, va in bicicletta o cerca semplicemente una piacevole fuga dal trambusto cittadino. Il più ampio Parc de la Colombière, disposto in stile formale francese, offre viali ombreggiati e ampi prati ed è un luogo preferito dagli abitanti del posto per rilassarsi.
CONSIGLI PRATICI PER I VISITATORI
- Prevedete almeno un’intera giornata per visitare le principali attrazioni storiche di Dijon, anche se due o tre giorni permettono di dedicare tempo a musei, mercati e a una gita ai vigneti.
- Molte chiese, tra cui la cattedrale, chiudono durante la pausa pranzo, quindi pianificate le visite al mattino o nel primo pomeriggio.
- Il centro storico è molto percorribile a piedi e in gran parte pianeggiante, il che lo rende accessibile anche a chi preferisce non usare l’auto.
- Valutate l’acquisto di una tourist pass di Dijon se pensate di visitare diverse attrazioni a pagamento, poiché può includere trasporti e ingressi scontati.
- Prenotate in anticipo i tour dei vigneti più richiesti e gli alloggi durante l’alta stagione estiva e in occasione delle festività principali.
- Ritirate una mappa del Percorso del Gufo presso l’ufficio turistico: è uno dei modi più economici per strutturare un tour a piedi autoguidato della città.
CONCLUSIONE
Dijon riesce in un raro equilibrio: è abbastanza rilevante dal punto di vista storico da soddisfare gli appassionati più seri di cultura e architettura, ma allo stesso tempo abbastanza rilassata e orientata al buon cibo da risultare un autentico piacere da esplorare. Tra il suo palazzo ducale, le chiese gotiche, il celebre museo d’arte e la sua posizione alle porte dei migliori vigneti della Borgogna, Dijon offre ai viaggiatori un’esperienza regionale completa in un’unica città accogliente e percorribile a piedi. Che ci si fermi un giorno o una settimana, la combinazione di storia, arte e gastronomia di Dijon è destinata a lasciare un’impressione duratura.
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