Nascosta nell’angolo nord-orientale della Turchia, quasi a contatto con i confini dell’Armenia e della Georgia, Kars è una delle destinazioni più evocative e meno visitate del paese. È una città definita da estremi: inverni brutali ed estati fiorite, architettura imperiale russa accanto a monumenti selgiuchidi e ottomani, e un paesaggio che va dagli altopiani vulcanici battuti dal vento alle rovine spettrali di una capitale medievale un tempo grandiosa. Per i viaggiatori che vogliono allontanarsi dal circuito più battuto Istanbul-Cappadocia-Antalya e scoprire una Turchia che sembra remota, stratificata e silenziosamente drammatica, Kars è una scelta indimenticabile.
Kars si trova a un’altitudine di circa 1.750 metri, su un altopiano nella Regione dell’Anatolia Orientale, vicino al fiume Aras. Il suo isolamento ha modellato a lungo il suo carattere. Per secoli è stata una città di frontiera, contesa tra armeni, bizantini, selgiuchidi, georgiani, ottomani e russi, e questa storia controversa ha lasciato un’eredità architettonica e culturale straordinaria, ancora visibile e percepibile oggi.
UN BREVE EXCURSUS STORICO
Kars è abitata fin dall’antichità, ma la sua ascesa iniziò sotto la dinastia armena dei Bagratidi, che la fecero capitale nel IX e X secolo. La vicina città in rovina di Ani, un tempo capitale armena conosciuta come la “Città delle 1001 chiese”, raggiunse il suo apice in quest’epoca come importante tappa sulla Via della Seta, con una popolazione che potrebbe aver rivaleggiato con Costantinopoli o Baghdad.
Nei secoli successivi, il controllo di Kars passò di mano tra bizantini, turchi selgiuchidi, georgiani e vari beilicati anatolici locali, prima che gli ottomani ne assumessero il pieno controllo nel XVI secolo. La posizione strategica della città, al confine con gli imperi russo e persiano, la rese un punto di crisi quasi costante. Fu assediata più volte durante le guerre russo-turche, in particolare nel 1855, durante la guerra di Crimea, e nuovamente nel 1877-1878.
In seguito alla guerra russo-turca del 1877-1878, Kars fu cedutta all’Impero russo e rimase sotto l’amministrazione russa fino al 1918. Questo periodo di quattro decenni ha lasciato un segno indelebile sulla città: gli amministratori russi costruirono gran parte del centro di Kars secondo un piano a griglia con ampi boulevard ed edifici solidi in pietra, in uno stile architettonico russo/baltico, conferendo al centro città un aspetto sorprendentemente diverso dalle tipiche città anatoliche. Dopo la Prima Guerra Mondiale e i successivi conflitti nel Caucaso, Kars tornò sotto il controllo turco, formalizzato dal Trattato di Kars del 1921, e da allora fa parte della Repubblica Turca.
Questo passato stratificato è esattamente ciò che rende Kars così affascinante: una semplice passeggiata pomeridiana può portarvi davanti a una moschea selgiuchide del XII secolo, una casa in pietra in stile russo del XIX secolo e una chiesa armena antica, tutto nel raggio di poche centinaia di metri.
GEOGRAFIA E CLIMA
La provincia di Kars confina con l’Armenia e la Georgia, rendendola una delle regioni turche con la posizione strategica più importante. Il territorio è un altopiano elevato, punteggiato da coni vulcanici estinti, valli fluviali e laghi, che lascia spazio alla spettacolare gola del fiume Aras e alla vasta steppa che si estende verso il confine armeno.
Il clima è continentale e particolarmente rigido per gli standard turchi. Gli inverni sono lunghi, secchi ed estremamente freddi, con temperature che scendono regolarmente sotto i -20°C, e talvolta molto più in basso; Kars è spesso citata come una delle città più freddo della Turchia. La copertura nevosa può durare per mesi, e la regione è nota per gli sport invernali e viene talvolta paragonata, per il rigore del clima, a zone siberiane. Le estati, al contrario, sono miti, piacevoli e relativamente brevi, con giornate calde e notti fresche, rendendo il periodo da giugno a settembre il più adatto per le visite turistiche generali. Primavera e autunno sono stagioni di transizione e possono essere imprevedibili, con rapidi sbalzi di temperatura.
Questa dualità climatica significa che Kars offre essenzialmente due esperienze di viaggio diverse a seconda della stagione: una destinazione verdeggiante, con altopiani dorati d’erba in estate, e un paesaggio invernale quasi siberiano da dicembre a marzo, completo di laghi ghiacciati e rovine innevate.
LE PRINCIPALI ATTRAZIONI
- LE ROVINE DI ANI (Ani Örenyeri)
La ragione principale per visitare Kars è Ani, situata a circa 45 chilometri a est del centro città, proprio sul confine armeno, lungo una spettacolare gola fluviale. Un tempo capitale medievale prospera, con una popolazione stimata in decine di migliaia di abitanti, Ani è oggi un vasto e suggestivo sito archeologico disperso su un altopiano battuto dal vento. Tra i punti salienti vi sono la Cattedrale di Ani (completata intorno al 1001 d.C.), la Chiesa del Redentore, la Chiesa di San Gregorio di Tigran Honents con i suoi affreschi sopravvissuti, le mura e le porte della città in rovina e un ponte selgiuchide parzialmente crollato sopra la gola. Ani è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e camminare tra le sue chiese vuote e le sue mura cadenti, con pochissimi altri visitatori in vista, è una delle esperienze più suggestive disponibili in tutta la Turchia. Conviene dedicare almeno due o tre ore alla visita, portando acqua, protezione solare e scarpe robuste, poiché c’è poca ombra e il terreno è irregolare. È fortemente consigliata una guida, poiché i pannelli informativi in loco sono limitati e la storia è complessa. - LA FORTEZZA DI KARS (Kars Kalesi)
Appollaiata su uno sperone roccioso sopra la città, la Fortezza di Kars risale al periodo medievale, con la struttura attuale attribuita in gran parte a una ricostruzione sotto il sultano ottomano Alparslan e a successivi rinforzi. La fortezza offre vedute panoramiche sulla città, sul fiume Kars e sull’altopiano circostante, ed è particolarmente fotogenica al tramonto. La salita è breve ma può essere ripida e scivolosa in inverno. - I PONTI DI PIETRA E IL QUARTIERE ANTICO
Sotto la fortezza, il quartiere antico di Kars presenta diversi ponti di pietra storici che attraversano il fiume Kars, insieme a un gruppo di edifici in pietra dell’epoca russa ben conservati. Molti di essi oggi ospitano negozi, caffè o uffici governativi, ma le loro facciate, con spesse mura di pietra e alte finestre con persiane, costruite per resistere agli inverni rigidi, meritano una passeggiata con calma. - LA MOSCHEA KÜMBET (Kümbet Camii / Chiesa dei Santi Apostoli)
Originariamente costruita intorno al 930 d.C. come chiesa armena dedicata ai Santi Apostoli, questa piccola struttura a cupola fu successivamente convertita in moschea e ha servito anche come museo in vari periodi. L’esterno è decorato con rilievi che rappresentano i dodici apostoli, un raro e suggestivo esempio di arte religiosa armena medievale ancora presente nel suo sito originario. - LA MOSCHEA FETHIYE E L’EX CHIESA RUSSA
Nel centro città si trova un edificio che iniziò la sua vita come chiesa ortodossa russa nel tardo XIX secolo, fu successivamente utilizzato come moschea e ha avuto varie funzioni nel corso dei decenni, incluso un breve periodo come museo. La sua architettura, con un profilo decisamente russo, diverso da qualsiasi altra cosa tipica dell’Anatolia, è uno dei punti di interesse visivo più rilevanti del centro di Kars e un chiaro ricordo del capitolo imperiale russo della città. - IL MUSEO DI KARS (Kars Müzesi)
Un museo regionale ben organizzato che copre l’archeologia e la storia dell’area di Kars, comprese le scoperte da Ani, reperti urartei e dell’età del bronzo, esposizioni etnografiche ed esibizioni relative ai capitoli più dolorosi della storia del XX secolo della regione. È una tappa utile per avere un contesto prima o dopo la visita ad Ani. - IL LAGO ÇILDIR (Çıldır Gölü)
A circa un’ora di auto da Kars, vicino al confine georgiano, il Lago Çıldır è il terzo lago più grande della Turchia e uno dei più panoramici. In inverno, il lago si ghiaccia abbastanza da permettere attività come il pattinaggio sul ghiaccio, le gite in slitta trainata da cavalli e persino, secondo alcune testimonianze, il passaggio di automobili sul ghiaccio. In estate, offre un’ambientazione tranquilla, circondata dalle montagne, ideale per la fotografia, i picnic e il birdwatching, poiché il lago e le zone umide circostanti attirano diverse specie di uccelli migratori. - SARIKAMIŞ
Una cittadina separata, a circa 50 chilometri a sud-ovest di Kars, Sarıkamış è nota per due cose molto diverse: le sue foreste di pini, davvero notevoli e inusuali per l’altopiano altrimenti privo di alberi, e la sua stazione sciistica, il Sarıkamış Ski Center, che ha guadagnato la reputazione di una delle principali destinazioni turche per gli sport invernali, grazie a stagioni di neve lunga, secca e farinosa, e pendii spettacolari e boscosi. Sarıkamış è anche storicamente significativa e carica di tristezza, poiché fu il teatro di una catastrofica campagna militare ottomana nell’inverno 1914-1915, durante la quale decine di migliaia di soldati morirono in gran parte per il freddo estremo; numerosi monumenti commemorativi nella zona ricordano questa vicenda. - I MERCATI E I BAZAR LOCALI
Sebbene non sia un’attrazione architettonica di rilievo, passeggiare lungo le vie del mercato centrale di Kars è un ottimo modo per assorbire l’atmosfera locale, in particolare tra i venditori di miele e latticini, vista la reputazione della regione per i prodotti animali di alta qualità.
CIBO E BEVANDE
La cucina di Kars riflette la sua economia pastorale d’alta quota ed è una delle culture gastronomiche regionali più distintive della Turchia.
Kars Kaşarı (formaggio di Kars): la regione è famosa in tutto il paese per il suo formaggio, in particolare un formaggio giallo e compatto simile a uno stile kashkaval/kaşar leggero, prodotto con il latte di bovini al pascolo sugli altopiani ricchi di minerali della zona. È meglio cercare negozi di produttori locali piuttosto che le versioni da supermercato per il sapore più autentico.
Bal (miele): Kars e gli altopiani circostanti producono un ottimo miele, spesso venduto direttamente dagli apicoltori nei mercati cittadini.
Kaz (oca): l’oca arrosto è una sorta di piatto distintivo di Kars, tradizionalmente allevata dalle famiglie durante tutto l’anno e macellata e preparata nel tardo autunno per i banchetti invernali. Molti ristoranti in città servono il kaz dolması (oca ripiena di riso, frutta secca e spezie) o semplicemente oca arrosto, spesso accompagnata da pilaf di bulgur.
Piti: uno spezzatino di carne e verdure cotto lentamente, servito in una piccola pentola individuale di terracotta o pietra, popolare nella stagione freddo.
Kete e gevrek: pane e dolci locali, spesso consumati a colazione insieme al famoso formaggio e miele della regione.
Çay (tè): come in tutta la Turchia, la cultura del tè è centrale nella vita quotidiana di Kars, spesso servito forte in piccoli bicchieri a forma di tulipano, un piacevole tepore durante i lunghi inverni.
QUANDO VISITARE
Estate (da giugno a inizio settembre): la stagione più pratica per la maggior parte dei viaggiatori. Giornate miti, notti fresche, pieno accesso ad Ani e ai siti circostanti, e il paesaggio verde dell’altopiano al suo meglio.
Inverno (da dicembre a marzo): per chi cerca un tipo diverso di avventura, l’inverno trasforma Kars e le vicine Sarıkamış e il Lago Çıldır in una destinazione di neve e ghiaccio, con sci, attività sul lago ghiacciato e un paesaggio sorprendentemente bello e austero. Bisogna prepararsi al freddo estremo e alle ore di luce limitate, e verificare che Ani e altri siti all’aperto restino accessibili, poiché le condizioni possono variare.
Primavera e autunno: periodi più tranquilli, con meno turisti, ma il meteo può variare drasticamente e alcune strade rurali o siti possono avere servizi limitati.
COME ARRIVARE
In aereo: l’Aeroporto di Kars Harakani (KSY) ha voli nazionali regolari da Istanbul e Ankara, rendendo il viaggio aereo di gran lunga il modo più rapido e comune per i visitatori di raggiungere la città. Il tempo di volo da Istanbul è di circa due ore.
In treno: il Doğu Ekspresi (Espresso d’Oriente), una delle linee ferroviarie a lunga distanza più panoramiche della Turchia, collega Ankara a Kars, attraversando altopiani innevati, valli fluviali e piccole città anatoliche. Il viaggio dura circa 24 ore ed è diventato un’esperienza popolare di per sé, specialmente in inverno, spesso richiedendo prenotazioni anticipate data l’alta domanda.
In auto: Kars è collegata tramite autostrada ad altre importanti città dell’Anatolia Orientale come Erzurum (circa 200 km di distanza), e un viaggio in auto attraverso questa regione ripaga i viaggiatori con paesaggi montani e di altopiano spettacolari, sebbene le condizioni di guida invernali possano essere pericolose.
COME SPOSTARSI
Il centro città di Kars è compatto e facilmente percorribile a piedi, con la fortezza, il quartiere antico e le principali moschee tutte a una distanza ragionevole l’una dall’altra. Per Ani, il Lago Çıldır e Sarıkamış, le opzioni includono:
- Tour organizzati di un giorno da Kars, ampiamente disponibili e spesso l’opzione più semplice, soprattutto per Ani, dove una guida esperta aggiunge un valore significativo.
- Taxi o conducenti privati, che possono essere organizzati tramite gli hotel per escursioni di mezza giornata o di una giornata intera.
- Noleggio auto, disponibile a Kars, sebbene la guida invernale richieda cautela ed esperienza adeguata.
DOVE ALLOGGIARE
Kars dispone di una gamma di alloggi modesta ma adeguata, concentrata principalmente nel centro città, a distanza percorribile a piedi dalla fortezza e dal quartiere antico. Le opzioni vanno da semplici pensioni economiche a un certo numero di hotel di fascia media confortevoli, alcuni ospitati in edifici storici in pietra ristrutturati che aggiungono carattere al soggiorno. Data l’infrastruttura turistica più modesta della città rispetto alla Turchia occidentale, è consigliabile prenotare in anticipo, in particolare durante l’alta stagione invernale dell’Espresso d’Oriente o nel pieno dell’estate.
CONSIGLI PRATICI DI VIAGGIO
- Preparate i bagagli per condizioni estreme: anche in estate le serate possono essere fresche, e l’inverno richiede un equipaggiamento davvero pesante contro il freddo, comprese scarpe isolate, poiché le temperature possono essere severe.
- Contanti e carte: portate con voi un po’ di lire turche in contanti per i negozi più piccoli, i mercati e le aree rurali, sebbene le carte siano sempre più accettate nel centro di Kars.
- Sensibilità di frontiera: poiché la provincia di Kars confina con l’Armenia e la Georgia, alcune aree vicino al confine possono avere accesso limitato; verificate sempre le indicazioni locali aggiornate, soprattutto attorno ad Ani, che si trova molto vicino al confine armeno.
- Lingua: il turco è la lingua principale; l’inglese è parlato nelle attività turistiche ma meno diffusamente che nelle principali città turistiche, quindi un’app di traduzione o un frasario possono essere utili.
- Rispettate i luoghi religiosi: vestitevi in modo modesto quando visitate moschee ed ex chiese, e togliete le scarpe dove richiesto dalla consuetudine.
- Fotografia ad Ani: il sito è vasto ed esposto, quindi portate un cappello, una crema solare e acqua anche nelle giornate più fresche, poiché c’è pochissimo riparo.
- Connettività: la copertura mobile è generalmente buona in città, ma può essere irregolare in siti remoti come Ani.
ITINERARIO SUGGERITO (3 GIORNI)
Giorno 1: arrivo a Kars, esplorazione del quartiere antico, della Fortezza di Kars, dei ponti in pietra, della Moschea Kümbet e dell’ex chiesa russa/Moschea Fethiye. Provate l’oca (kaz) e il formaggio di Kars a cena.
Giorno 2: escursione di un’intera giornata alle Rovine di Ani, idealmente con una guida, dedicando diverse ore a esplorare il sito a fondo. Ritorno a Kars in serata e, se il tempo lo permette, visita al Museo di Kars.
Giorno 3: gita di un giorno al Lago Çıldır e, a seconda della stagione, a Sarıkamış. In estate, godetevi il paesaggio del lago e l’avifauna; in inverno, sperimentate le attività sul ghiaccio a Çıldır e considerate un pomeriggio di sci o di paesaggi innevati nelle foreste di pini di Sarıkamış prima di tornare a Kars.
PERCHÉ VISITARE KARS
Kars premia i viaggiatori che cercano profondità più che comodità. Manca dell’infrastruttura turistica raffinata di Istanbul o della Cappadocia, ma è esattamente questo il suo fascino: una città di frontiera dove la storia armena, selgiuchide, ottomana e russa si sovrappone visibilmente, ancorata a uno dei siti archeologici più straordinari e sottovalutati al mondo, Ani. Aggiungete una cucina d’altopiano distintiva, estremi stagionali drammatici e l’accesso a paesaggi selvaggi e bellissimi come il Lago Çıldır e Sarıkamış, e Kars emerge come un’aggiunta autenticamente unica per qualsiasi esplorazione approfondita della Turchia, al di là delle sue famose coste e capitali storiche.
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